“Social media is not real life” – the story of Essena O’Neill

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È di questi giorni la notizia della modella australiana 18enne che ha cancellato tutti i suoi account sui social media per fare una rivelazione: quello che vedete sui social media non è la vita reale.

Essena O’Neill ha eliminato tutti i suoi account a parte Instagram dove (dopo aver cancellato oltre duemila foto), ha cambiato le didascalie di quelle rimanenti svelando cosa c’era dietro agli scatti all’apparenza perfetti: i tanti tentativi per avere la foto migliore, la pressione per essere sempre al massimo e i guadagni ottenuti attraverso la promozione di prodotti sui suoi account. “I social media possono influenzare in modo molto negativo la nostra vita, ma ormai ne siamo talmente assuefatti che non ce ne accorgiamo”. Essena afferma inoltre che “senza rendermene conto per gran parte della mia adolescenza sono stata dipendente dall’approvazione degli altri e dal mio aspetto fisico. I social media, soprattutto come li usavo io, non sono reali“. L’immagine di sé che cercava di dare a tutti costi per diventare famosa, ad un certo punto non la rappresentava più e da qui la decisione di abbandonare la vita che si era creata per raggiungere la celebrità attraverso quelle fotografie studiate fino ai minimi dettagli.

Essena1

Mi ha colpito molto questa vicenda sotto vari punti di vista:

  1. è ammirevole che una persona così giovane porti alla luce il fatto di essere dipendenti da ciò che gli altri pensano di te attraverso i social media con like e commenti e andando a costruire un’immagine di sé fittizia e apparentemente perfetta;
  2. i social media fanno parte della vita di ognuno di noi, famoso o no: è giusto usarli ma sempre cercando di utilizzarli in modo appropriato;
  3.  I social media fanno talmente parte della nostra quotidianità che sono nate delle figure lavorative, come il social media manager, il community manager e le fashion blogger, spesso pagate dalle aziende per promuovere i prodotti sui loro account per farli conoscere (e acquistare) al proprio pubblico di followers.
  4. i social media possono portare a determinati tipi di problemi psicologici come la dipendenza, l’insicurezza e la depressione, e dobbiamo essere coscienti che l’uso di internet e dei social media possano portare a queste problematiche.

Quello che mi preme sottolineare infatti, è che personalmente trovo i social media ed il loro utilizzo una cosa assolutamente positiva anche se i lati negativi ci sono. Tuttavia penso che Essena abbia sottolineato il fatto che possa esserci un certo disagio psicologico nel cercare di creare un’immagine di sé non vera e alla ricerca di popolarità.

Sono felice che questa storia abbia avuto una buona risonanza perché trovo che si dovrebbe parlare molto di più e più in profondità relativamente alla vita on e offline.

Adesso staremo a vedere se, come dicono alcuni tra cui alcuni suoi amici, è stata solo una trovata pubblicitaria (la modella ha lanciato il suo nuovo sito Let’s Be Game Changers dove tratterà  di dipendenza dalla tecnologia, della cultura della celebrity, del veganismo, la consapevolezza ambientale, di problemi sociali, l’uguaglianza di genere…) o se invece, come penso io, sia stata una coraggiosa presa di coscienza da parte di una giovane ragazza. 

Cosa pensate della decisione di Essena? Siete d’accordo con lei oppure no? Scrivetelo nei commenti!

// English version

An 18-year-old Australian model has quit social media. Essena O’Neill decided to unveal the reality behind her social media life which “is not real life”.

She has canceled every social media accounts except from Instagram where, after deleting more than 2 thousand photos, she edited the captions of the rest writing the reality behind those shots: how many photos were taken before having the perfect picture, the pressure of always being impeccable, and the money she got for wearing products she received from brands. Social media can impact negatively on our life but we are so used to that that we don’t even realize it.” Besides, she affirms that: “I lived all my teen age being addicted to other’s approval and my personal appearance. Social media, and how I used to use them, are not real”. The model was struggling to create a specific image of herself for becoming popular, until that moment when she realized that that image wasn’t representing her anymore. After this, she decided to quit social media.

I was really impressed by this story:

  1. it’s respectable such a young person highlights the problem of being addicted to other people’s opinions on social media through likes and comments and building a completely fake and apparently perfect image of herself;
  2. social media are part of our lives, whether your are famous or not: it’s right to use them but we have to use them in an appropriate way:
  3. there are even new jobs thanks to social media, such as the social media manager, the community manager and fashion bloggers, who are often paid by companies for promoting products and spread them over their followers;
  4. social media usage can lead to some psychologycal problems, such as addiction, lack of self confidence, and depression, and we have to be aware that Internet and social media usage can lead do these problems.

What I really care about all this is that I do love social media even though there are pros and cons; however, I feel that Essena has highlighted that there could be a sort of psychological discomfort in using social media for creating a fake image of ourselves looking for fame.

I’m happy that this story has got so much hype as I think we should talk more and deeply about online and offline life.

We will see if, as some people are saying and some friends of her as well, all this has been just a promotional thing (as Essena’s new website Let’s Be Game Changers about technology addiction, social issues, vegan food, environmental awareness, gender equality… has been launched) or if, as I think, Essena has become aware of internet addictino even though her young age.

What do you think about Essena’s decision? Do you agree or disagree with get point? Tell me your opinion in the comments below!

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One thought on ““Social media is not real life” – the story of Essena O’Neill

  1. Interessante. Ma il mio punto di vista cinico del mondo mi fa pensare che si tratti semplicemente di una “mossetta”. Essere social ambassador è/era il suo lavoro, lo stesso lavoro di una modella della carta stampata. Credo che Essena abbia dimostrato una totale mancanza di professionalità, se davvero si fosse trattato di un suo disagio psicologico, sarebbe stato sufficiente un log out. 😉

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